Free CSS Navigation Menu Designs 1 at exploding-boy.com

MISTERI DEL DESERTO DEL NEVADA


Nella primavera del 1990, l’ufologo 'Jason Bishop' (uno
pseudonimo) spedì alcune copie del seguente resoconto
ad un numero ristretto di colleghi, e poi dette il permesso
di distribuirle liberalmente. Il titolo dello scritto era:
“Ricordi ed impressioni della visita alla base Dulce,
New Mexico, 23-24 ottobre 1988”, ed eccolo riprodotto
fedelmente: «Arrivato là, mi fu presentato il Dr.
John F. Gille , un ufologo francese laureato in matematica e
fisica dell'Università di Parigi, che ha lavorato molto
vicino al governo del suo paese sul fenomeno UFO. (nota di Branton:
ci sono molti rapporti sugli ultimi anni trascorsi che fanno
presumere che la Francia stia lavorando gomito a gomito con
una razza amichevole molto evoluta di umani con caratteristiche
nordiche che ha colonizzato la Terra dal vicino sistema di Wolf
424. Da ogni parte del mondo sono state scattate foto alle loro
astronavi, che mostrano un emblema ‘H’ con una barra
verticale in mezzo. <br>
Molto è stato scritto sui contatti della Francia con
questi alieni, che ora vivono su un pianeta, Ummo, e sono noti
appunto come Ummiti. Ci mettono in guardia dai Grigi predatori,
e lavorano vicini ad altri umani del pianeta Vega i quali, come
loro, dichiarano antichi legami con le nostre civiltà
preistoriche scomparse. Molte informazioni tecnologiche sono
state incluse nel resoconto sui contatti con gli Ummiti e anche
se non si sa che ruolo abbia il Dr. John Gille in tutta questa
storia, lui conosce bene il contenuto dei documenti ummiti).
«Il Dr. Gille disse», continuava la lettera di Bishop,
«che non ha lavorato nel suo campo per 15 anni, visto
che si era <br>
dedicato per tutto quel tempo all’ufologia. E’ un
uomo amabile e schietto. <br>
Non esita ad esprimere la sua opinione sull’argomento,
e crede nel paranormale. C’era sua moglie, Elaine, con
lui. Ma mi tengo ogni opinione su di lui per me, fino a quando
non lo avrò conosciuto meglio. Edmound Gomez è
un rancher, ed ha il suo ranch a 13 miglia ad ovest di Dulce


Branton: secondo alcune persone questo ranch è ad est
di Dulce, ma comunque a 13 miglia di distanza). Dal 1975 fino
al 1983 questa zona fu lo scenario della maggior parte delle
MAM che avvennero al nord del New Mexico e a sud <br>
del Colorado. Mi disse che come risultato i fattori locali avevano
perso bestiame per 100.000 dollari in 8 anni. Uno di questi
casi avvenne a sole 200 iarde dietro casa sua e mi mostrò
dove. Il fattore si mostrò aperto e disposto a discutere
con me tutti i particolari delle MAM che erano avvenute nella
sua proprietà e nelle proprietà di altri. Tornando
da quel viaggio sulla montagna, mi invitò a casa sua
dove mi mostrò svariate foto, note, lettere sulle MAM.
Mi dette foto della zona del Monte Archuleta. Spero di poter
farle esaminare più nei particolari. Edmound mi disse
anche che truppe da combattimento erano state viste gironzolare
nella zona, alcune delle quali erano in camion o a piedi, oppure
in zone degli Apaches interdette a tutti. Quando vi furono gli
avvistamenti di velivoli sperimentali nel 1983,
ce n’erano centinaia armate fino ai denti. I partecipanti
alla scalata sul monte Archuleta erano: oltre a lui, Edouard,
anche il fratello Manuel, Gabriel Valdez, Dr. John Gille, un
tizio rimasto anonimo, i figli di Valdez Greg e Matt Valdez.
<br>
Dato che Gabe era capo della polizia di Dulce ed Edmound, ci
fu dato il permesso di andare. Si trova nella riserva Apache.
Così partimmo alle ore 14:30, la domenica del 23 ottobre
1988, sul furgoncino di Gabe. La strada era incredibilmente
accidentata. Ci fu un momento in cui dovemmo scavare il
lato della montagna per passare. At ore 17:30, arrivammo al
campo in una zona di pianura a 300 iarde dal picco del monte
Archuleta. Gabe ed Edmound mi dissero che nel 1978 c’erano
stati dei litigi tra gli Indiani Ute del Colorado ed il Governo
Federale. Secondo l’accordo alla tribù Ute spettava
tutto il territorio ora occupato dal confine New Mexico/Colorado
con
dichiarazione esplicita che ci sarebbe stato un assoluto divieto
d’accesso su quel confine. Inoltre non è possibile
nemmeno attraversare la riserva degli Ute senza un permesso
speciale dal capo tribù. Se non hai il permesso, vieni
messo in galera, o paghi una multa e vieni espulso. C’è
ora una strada

che porta alla zona di Archuleta e passa nella riserva, pattugliata
dal Servizio Forestale Indiano (Nota di Branton: si dice che
ci sia una base periferica connessa a quella di Dulce proprio
dentro le Montagne Ute a sud-ovest del Colorado). Alle ore 19:51,
tutti noi vedemmo un oggetto a forma di boomerang molto luminoso
provenire da nord-ovest velocissimamente (una fonte non confermata
dichiara che gli UFO a forma di boomerang sono connessi a Marte
legati, probabilmente, allo scenario dell’Alternativa
003 –
Branton). Mentre s’avvicinava, rallentò, fece per
tornare indietro, infine si fermò, emettendo una doccia
di scintille multicolori favolose che si irradiavano dal centro,
circondato anche da una specie di nebbia, e poi avanzò
ancora e sparì dalla vista velocissmamente. Noi tentammo
di fotografarlo, ma non ci riuscimmo. At ore 22:00, scalammo
la sommità del <br>
monte Archuleta e guardammo tutto il panorama sottostante. C’era
la luna sul canyon, luogo dove il dr. Paul Bennewitz dichiarò
che c’era una base aliena dentro la quale entravano astronavi
nottetempo attraverso delle aperture poste nelle pareti del
canyon. Mentre guardavamo, vedemmo due luci molto potenti proprio
in quel punto, dove dovrebbe essere situato l’ingresso
in quella base. Non ci sono strade lì. Ad un certo punto
furono udite anche delle voci che parevano provenire da trasmissioni
radio, che non si capiva
cosa dicessero, ma erano udibili chiaramente. Anche all’1
di notte si sentivano quelle voci, e forse anche dei rumori
di camion, ma non ne eravamo tanto sicuri. Dopo le 02:00, tutto
fu silenzio. Il lunedì successivo, 24 ottobre, tutti
salimmo sul picco di nuovo; volevamo trovare le prove che c’era
stato un crash di un velivolo sperimentale fatto volare da un
generale
dell’USAF nel 1983, che fu pubblicato sui giornali per
due giorni; era descritto come un piccolo aereo, e poi tutto
era stato messo a tacere. Si diceva che fosse un UFO fatto volare
dagli americani. Volevamo le prove che ci fosse effettivamente
stato un crash ed anche evidenza fisica. Il Dr. <br>
Bennewitz disse che l’oggetto aveva decapitato un grande
albero mentre cadeva, ne aveva colpito un altro, aveva riacquistato
quota, aveva sorvolato il picco del monte Archuleta, urtò
un terzo albero, nella valle a nord, poi

cadde definitivamente a terra dove rimase. Diffatti trovammo
gli alberi così descritti da Bennewitz, in fila, e ritrovammo
il presunto luogo dove l’UFO si fermò. Il primo
albero era 40 pollici di diametro, ed era stato colpito a 30
piedi da terra. Non c’era stato incendio. Io presi alcuni
campioni di
questo albero per farli analizzare. Le altre due piante erano
più piccole, e qui c’erano segni di incendio, e
presi altri campioni. Tra il secondo ed il terzo albero trovammo
grandi pezzi del primo albero, uno bruciato ed uno no.
Prendemmo di nuovo campioni. Mentre cercavamo altre tracce fisiche,
trovammo una penna a sfera comune che chiunque può trovare.
Strano però che fosse in quel luogo dimenticato da Dio!
La presupposta zona del crash mostrava un semi-cerchio con nuove
piante. Furono presi campioni di terreno. Io credo che qualcosa
deve pur essere accaduto in quella zona, ma non capisco bene
cosa. Forse c’era pure una base là. Forse c’è
un gruppo di alieni che lavora assieme al governo USA. Oppure
c’è una base USA super-segreta… non so se
ciò che trovai fosse una prova definitiva che ci fosse
qualcosa là. In apparente conferma di quanto sopra, Gabe
Valdez, l’ex-poliziotto di stato di Dulce, New Mexico,
che fece parte della succitata spedizione, fu contattato dall’ufologo
Alan deWalton nel 1990 per confermare appunto le informazioni
sul suo coinvolgimento nelle indagini sulle MAM avvenute nella
zona. Durante una conversazione telefonica con Valdez, si seppe
che lui ed altre persone avevano visto strani UFO nella zona,
anche se lui stesso era insicuro se
fossero di origini aliene, o aerei super-segreti dell’USAF.
Qualcosa si era davvero schiantato al suolo vicino al Monte
Archuleta molti anni prima, ma ancora non aveva trovato niente
che provasse se fosse caduto un UFO alieno o
terrestre. Aveva investigato sulle MAM avvenute colà,
ed in alcuni casi erano stati trovati degli agenti chimici noti
nelle carcasse, ed altri indizi che davano ad intendere che
le mucche erano state usate per esperimenti sul DNA (fonti:
Ufobbs webstite; The UFO Casebook website;
UFOArea website; Traduzione a cura di Sky).

PAGINA PRECEDENTE

phpMyVisites: sistema opensource di statistiche per web in PHP/MySQL, basato su licenza GPL. Statistics